appunti, coccole, carezze, schiaffi, graffi, pensierini effimimeri e fluttuanti di afc per architetturaamica.it e architetturaper.it
MODERNO, A CHI? Direbbe TOTO' !
Se uno dice, nuova modernità, ha l’obbligo di spiegarlo. (ha il dovere di spiegarsi)
Innanzitutto, iniziamo col dire che i termini: moderno, modernità, modernamente, modernizzare, vanno presi per il loro significato letterale corrente. Per il significato loro assegnato dai vocabolari, per essere precisi. E’ ovvio, ma ricordarlo non guasta. Secondo nessuno di questi va confuso con modernismo, modernista, modernistico, modern style, che nell’ambito dello stessa famiglia di significati lessicali (significato letterale corrente) si riferiscono a tendenze o movimenti di idee, religiosi, sociali, artistici ben circoscritti tematicamente e cronologicamente, come per esempio il modernismo cattolico, il modernismo catalano, il liberty, ecc. Quindi, teniamo ben separati i due gruppi di vocaboli.
Quindi. Nuova modernità, non ha nulla, ma proprio niente assolutamente, a che vedere con, per esempio, nuovo modernismo (ammesso che esista).
Così, per avere le idee ancora più chiare, ricordiamo i significati fondamentali delle parole: moderno, modernità, modernamente, modernizzare, come ce li propongono G. Devoto e G.C. Oli.
Moderno:
- Aggettivo. Appartenente o riconducibile al tempo presente o al più recente, specialmente in quanto ambito di partecipazione diretta o di interessi attuali: la lingua moderna; le moderne istituzioni; i moderni ritrovati della scienza e della tecnica; particolarmente, proprio del patrimonio di civiltà e cultura dei nostri tempi: la musica moderna, la pittura moderna. – Che riflette lo spirito, i caratteri, le tendenze, i gusti dei nostri tempi, o a essi si conforma: usi, costumi moderni; un uomo moderno; una donna moderna.
- Sostantivo. Chi o quanto può essere considerato come protagonista o segno della attuale vicenda umana: studiare i moderni; disprezzare i moderni.
[Dal latino tardo modernus, derivazione dell’avverbio modo ‘or ora, recentemente’].
Modernità:
- Sostantivo. Indice, per lo più ben definito ed evidente, di una notevole consonanza con lo spirito e il gusto dei tempi attuali: la modernità della dottrina socratica.
Moderno e modernità, sono termini attinenti il significato di:
a) al tempo presente o più recente;
b) patrimonio di civiltà e cultura dei nostri tempi;
c) che riflette lo spirito, i caratteri, le tendenze, i gusti dei nostri tempi, o a essi si conforma;
d) protagonista o segno della attuale vicenda umana;
e) consonanza con lo spirito e il gusto dei tempi attuali;
f) segno della attuale vicenda umana.


Ho studiato a Firenze, dove mi sono laureato con una tesi in tecnologia dell'architettura che mi ha fruttato il mio primo lavoro presso una casa editrice del settore. Penso però che la tecnologia sia bellissima se a servizio delle idee di architetttura, soprattutto spazi, emozioni e possibilità di fruizione, e non viceversa. Vivo da molti anni a Catania. Da dove a volte vorrei andar via, ma il clima, molte persone e le notti catanesi sono bellissime ... Mi occupo di progetto architettonico. Ho scritto brevi saggi e numerosi articoli per argomenti di architettura contemporanea e tecnologia. Ho fondato e curo le riviste digitali architetturaamica.it e architetturaper.it
Purtroppo non riesco a nascondere ciò che penso e non mi pento delle critiche spesso per niente diplomatiche, ma sempre sincere ed appassionate.
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