breakzoone

appunti, coccole, carezze, schiaffi, graffi, pensierini effimimeri e fluttuanti di afc per architetturaamica.it e architetturaper.it

lunedì, 03 ottobre 2005

CONTRO UNA STORIA VESTITA DI NERO

Preciso, burocraticamente, che su certi argomenti quali le religioni e altre credenze sono talmente prevenuto che per la maggioranza delle persone ufficialmente normali, il mio parere sull’argomento non può che valere –come dicono i meridionali- meno del due di coppe quando la briscola è a oro. Inoltre per prevenzione, riconosco umilmente, assai affine, sono tra i pochissimi che hanno l’assurda pretesa di sostenere che la cosa più sbagliata per l’architettura ed un certo pezzo di cultura in genere, è di far partire la propria storia dalle piramidi, dalle tombe e dai templi egizi, come se ciò, secondo me, fosse la madre di tutti gli errori che scontiamo ancora.
Se fosse per me, la storia dovrebbe partire dalle capanne, accampamenti minimi, nomadismi vari, focolari e terre battute, in poche parole da tutto ciò che lascia intendere che l’architettura è a servizio della vita e non viceversa o peggio ancora a servizio della morte immanente e trascendente. Insomma se da un lato mi piace Stargate perché mostra le piramidi come strumento di oppressione di una mostruosa civiltà aliena, dall’altro mi piace capire l’architettura più dalla parte delle instabili relazioni umane che da quella immutabile dei suoi manufatti che aspirano all’eternità. Se fosse per me, al massimo potrebbe partire, si, da Çatal Höyük strano, primitivo insediamento anatolico con gli ingressi sul tetto, ma poi ignorare il tombaio e tempaio successivo.
Capisco che se si tolgono tombe, templi, regge e cose simili, di storia dell’architettura ne resta poco, ma non perché non ce ne sia, ma perché l’architettura del potere non ne ha mai cercata una diversa.

Postato da: aeffeci a 09:32 | link | commenti |


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Eccomi

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Ho studiato a Firenze, dove mi sono laureato con una tesi in tecnologia dell'architettura che mi ha fruttato il mio primo lavoro presso una casa editrice del settore. Penso però che la tecnologia sia bellissima se a servizio delle idee di architetttura, soprattutto spazi, emozioni e possibilità di fruizione, e non viceversa. Vivo da molti anni a Catania. Da dove a volte vorrei andar via, ma il clima, molte persone e le notti catanesi sono bellissime ... Mi occupo di progetto architettonico. Ho scritto brevi saggi e numerosi articoli per argomenti di architettura contemporanea e tecnologia. Ho fondato e curo le riviste digitali architetturaamica.it e architetturaper.it Purtroppo non riesco a nascondere ciò che penso e non mi pento delle critiche spesso per niente diplomatiche, ma sempre sincere ed appassionate.

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